da una riflessione di Matthew Melmed
Executive Director
ZERO TO THREE
“Ultimamente si legge molto sull’intelligenza artificiale nei notiziari. Forse vi starete chiedendo se, quando o in che modo questa tecnologia influenzerà la prima infanzia. È già qui, e sta plasmando il mondo in cui crescono neonati e bambini piccoli. L’intelligenza artificiale monitora i movimenti e la frequenza respiratoria dei neonati tramite i baby monitor. Sono proprio i riassunti generati dall’intelligenza artificiale quelli che i genitori leggono quando cercano consigli sull’addestramento al vasino.
Durante il simposio tenutosi il 9 settembre, ZERO TO THREEE ha dato il benvenuto a figure di spicco del settore e del mondo industriale in questa discussione urgente e approfondita: Dr. Dana Suskind (University of Chicago), Kathy Hirsh-Pasek (Temple University), Ying Xu (Harvard University),Allison Mishkin (OpenAI), Michael Levine (Imaginable Futures), MelissaBoteach (ZERO TO THREE)
Insieme, abbiamo approfondito alcune grandi domande: in che modo l’IA può supportare i bambini piccoli e le famiglie? Quali sono i rischi e i potenziali danni? Di quali politiche e misure di tutela abbiamo bisogno ora? E come possiamo mantenere al centro lo sviluppo sano e le relazioni umane man mano che la tecnologia avanza?
Un principio ha guidato l’intera giornata: la tecnologia dovrebbe sostenere, non sostituire, le relazioni, le esperienze e i legami umani essenziali per lo sviluppo dei bambini piccoli.
Questo è un momento importante per garantire che le esigenze dei neonati, delle famiglie e delle persone che si prendono cura di loro non vengano messe in secondo piano. Portando in questo dibattito la scienza, la competenza e l’umanità di ZERO TO THREE, possiamo contribuire a plasmare il futuro”.
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